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Tendenze
13 novembre 2015
Be different · post production era

Uno dei maestri del nostro secolo – Marcel Duchamp – descriveva l’arte come “un gioco di uomini di tutte le epoche”, e oggi ci troviamo ad essere protagonisti della forma più contemporanea di questo gioco.

Oggi, i concetti di originalità (essere all’origine di) e di creazione (creare qualcosa dal nulla) si lasciano lentamente avvolgere dal nostro panorama culturale, dove il materiale visivo non è più primario ma è parte di un universo rinnovato e aperto al pensiero e alla reinvenzione, grazie alla rete.

Come può quindi un’azienda di moda produrre singolarità e significato a cominciare da questa massa di oggetti che sovraffolla la società e che costituisce il nostro quotidiano?

Oggi cresciamo in un universo di prodotti in vendita, di forme pre-esistenti, di segnali già emessi, d’itinerari già battuti. La storia del design e della comunicazione non costituisce più un museo di opere d’arte da citare o sorpassare, come richiedeva l’ideologia modernista del nuovo, ma è come un magazzino pieno di utensili da usare e manipolare, per poi essere rimessi in scena. Oggi, produciamo percorsi originali tra i segni.

Nel forum delle discussioni online, sfera a cui i brand sono particolarmente attenti da tempo,  un messaggio acquisisce valore nel momento in cui viene ripreso e commentato da altri. Così l’opera contemporanea non è più il punto terminale del processo creativo, non si tratta più di un prodotto finito da contemplare, ma è piuttosto, un generatore di attività.

 

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Marcel Duchamp, one of the masters of our time, used to describe art as a “game of all men and all eras”, and now we are facing as protagonists the most contemporary form of this game.
Today, the concepts of originality (“being the origin of”) and creation (“create something from nothing”) let slowly embrace themselves by our cultural panorama, where the image is no primary anymore, but part of a renewed universe, open to thought and reinvention, thanks to the web.
How is possible so for a fashion company to produce a singularity and meaning, starting from this mass of objects that fulfills society and establishes how we live daily?

Nowadays we grow up in an universe of products for sale, pre-existing shapes, signals already sent, paths already walked. The history of design and communication isn’t anymore an Art Museum with masterpieces to quote or pass, as wanted by the modernist ideology of “new”, instead it’s a warehouse, full of tools to use and manipulate, in order to be put on stage again. Now, we make original paths trough signs.

In discussion forums online, virtual space often in the eyes of the brands since time, a message becomes a value when it’s commented and shared by others. So the contemporary masterpiece is not the last part of the creative process anymore, it’s not about a finished product to contemplate, instead, overall a generator of activity.

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