/ NEWS
Marketing, News
26 agosto 2015
From China’s Black Monday to new opportunities

#NEWSFROMWORLD

“Per sopravvivere nel settore della pubblicità e del marketing bisogna restare positivi, anzi ottimisti. E vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.” Così Sorrel (chief executive di Wpp) parla a proposito delle prospettive della Cina che sta trascorrendo giorni di forte tensione a causa della crisi che ha colpito i mercati azionari. Il rallentamento dell’economia cinese, sta portando incertezza nelle menti degli investitori, portandoli ad essere poco propensi al rischio e alle spese di un’investimento.

Per un’economia cresciuta a ritmi così tumultuosi nell’ultimo decennio, è fisiologico un rallentamento. Questo è il momento di rafforzare la strategia.

La classe media cinese cresce esigendo sempre maggiore qualità fornendoci l’incentivo all’incremento della nostra produzione d’eccellenza, il Made in Italy. L’esportazione italiana legata alla moda infatti è salita del 15% nel primo semestre 2015. Certo, i progetti di internazionalizzazione sono diventati molto complessi e in Cina ci si deve andare preparati, predisponendo business plan, strategie e conoscendo le caratteristiche del mercato. Ma a lungo termine il cammino potrà rivelarsi vantaggioso.

ming-xi-boo-george-vogue-china-january-2014-1-thrld

 

“To survive in advertising and marketing, is necessary to be focused on positive thinking, being optimists, and view always the half-full glass”. With these words Sorrel (Wpp chief executive) speaks about China prospectives, after the troubles and tension of this crisis days on international markets. The slowing of chinese economy, brings doubts in investors, bringing them to be less invited on risk and spend over an investment.

For an economy which built itself on tumultuous rhythms in the last ten years, it’s a physiological fact. Slowing gives the time to enforce strategy.

The chinese middle-class grows, with higher quality standards needs, giving the increment of our production of excellence, the Made in Italy.
Italian exports according to fashion grew by 15% during the first six months of 2015. Sure, internationalizing projects became very complex and we must be prepared to export in China, building up business plans, strategies, and knowing the market’s characteristics. But long time from now, this path could reveal itself as a very convenient choice.

No Comment 0 , , , , , , , ,

There are 0 comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>