/ NEWS
Marketing, News, Tendenze
16 dicembre 2016
IL BOOM DELLE CAPSULE COLLECTION

Negli ultimi dieci anni si è assistito ad una vero e proprio fenomeno di globalizzazione nel mondo del fashion-system, che ha dato vita a partnership e capsule collection fra i più importanti brand di moda apparentemente agli antipodi. Il significato del termine capsule ha però subito una mutazione nel tempo: originariamente utilizzato per definire una collezione di abiti considerati must-have rivisitati in chiave moderna, si adopera oggi per parlare di collaborazioni tra grandi marchi del lusso e catene multinazionali dell’abbigliamento low-cost.
 
L’esempio più eclatante è sicuramente quello di H&M:  il colosso svedese ha dato vita ad un vero e proprio fenomeno di massa di enorme successo (la maggior parte di queste collezioni sono andate sold out in poche ore!) collaborando annualmente a partire dal 2004 con i più grandi designer, tra cui Karl Lagerfeld (direttore creativo di Chanel e Fendi), Jimmy Choo, Lanvin, Balmain, Versace, Alexander Wang e Kenzo.
 
L’obiettivo di tale strategia è sicuramente quello di aumentare la visibilità dei brand , raggiungere nuovi target di clienti e segmenti di mercato. Un vantaggio duplice dunque, sia per le griffe più prestigiose che per i marchi low cost.

 

depriblog1

 

Over the past ten years there has been a real phenomenon of globalisation in the fashion-system world, which has spawned many partnerships and capsule collections between the most important but apparently opposite fashion brands. The meaning of the word capsule has gone through a change over time: it was originally used for must-haves  modern twisted clothing collections, but is now used to talk about collaborations between luxury brands and big low-cost companies.

 

The most glaring example is definitely the H&M one: the swedish giant has created a successful mass phenomenon (most of these collections  went sold out in a few hours!) collaborating annually since 2004 with the most important fashion designers, such as Karl Lagerfeld (Chanel and Fendi creative director), Jimmy Choo, Lanvin, Balmain, Versace, Alexander Wang and Kenzo.

 

The goal of this strategy is surely to raise the brands profile, reach new target customers and  market segments. A two-fold benefit for the most prestigious labels and the low-cost labels.

No Comment 0 , , , , , , , , ,

There are 0 comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>