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11 settembre 2015
Venezia Art and Cinema • all-ways to be

#AWEEKENDINVENICE

Un weekend a Venezia. Non solo una parentesi di magnificenza per gli occhi, ma uno stimolo alla mente, al pensiero, alla coscienza e alla creatività.
Palcoscenico mondiale, a calcare il tappeto rosso del Festival del Cinema per eccellenza sono stati attori, registi e personalità del cinema d’autore oltre che a centinaia di addetti ai lavori ed appassionati cinofili. Un occhio di bue che come consuetudine ha scatenato applausi e fischi, risultato forse di un’immediatezza visiva carente rispetto alla prevalente concettualità dei giorni nostri.

Di concettualità si parla anche alla Biennale di Venezia, giunta alla sua 56a edizione, oggi sotto la guida di Okuwi Enwezor. Un fulcro vivo che parla di contemporaneità nel mondo attraverso le visioni artistiche di 32 nazioni unite sotto il tema “All the World’s Futures“, e ci mostra una realtà senza sconti di pena, in cui il futuro è già presente e degradato, nell’inconsapevolezza collettiva in cui la stessa collettività viene messa alla prova attraverso linguaggi politici e visionari (nel senso buono del termine), scuotendone la coscienza.

composit blog

 

A weekend in Venice. Not only a break of magnificence for eyes, but a sprite for mind, thought, conscience and creativity.
In this world stage, actors, directors, and cinema insiders and lovers has been caught walking on the Festival del Cinema red carpet. A spotlight that unleashed applauses and whistles, as usual, maybe as a result of a missing viewing experience in opposite of the most powerful and present conceptuality of these days.
Conceptuality is also a big presence in Biennale of Venezia art exhibition, which reached its 56th edition, under the direction of Okuwi Enwezor. A live nest, who speaks of contemporarily in the world through the artistic visions of 32 countries united under the main theme “All the World’s Futures”, and shows us a reality with no mercy, where the future is already present and degraded, in the collective unconsciousness in which the same collectivity is always forced to a trial, through political and visionary (positively thinking) languages, shaking the conscience.

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